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Articoli tratti da fonti esterne
Palermo: ucciso porno attore gay
18/06/2010
E’ fuori pericolo il 42enne Giovanni Cuttitta, sospettato di avere ucciso a coltellate l’amante salvadoregno, ma ormai italiano di adozione, Jaime Salvador Tagliavia di 35 anni (foto a lato). Il cadavere dell’uomo, che faceva il porno attore per film gay, e’ stato trovato per terra in un lago di sangue martedì scorso a Palermo nell’appartamento di Cuttitta. Quest’ultimo, salvato in extremis da un vigile del fuoco allertato dalle urla provenienti dalla casa, aveva una corda al collo e stava per morire asfissiato. Secondo gli investigatori, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite dopo un gioco erotico finito male, nonostante entrambi siano stati trovati vestiti, e il cappio al collo farebbe ipotizzare una messinscena attuata dal Cuttitta per scagionarsi.
La vittima, nota con il nome d’arte di Jacopo Martinez, era un pornoattore amatoriale noto da qualche anno al pubblico del web; l’anno scorso erano anche usciti, grazie alla casa di produzione hard All Male Studio di Bologna, alcuni dei suoi filmini raccolti in un paio di DVD.
Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, la lite è stata violentissima: Tagliavia sarebbe stato colpito da almeno 4 coltellate da Cuttitta (foto sotto) ed è stato trovato sangue dappertutto, in cucina, bagno e camera da letto, oltre a segni di morsi e colluttazione. Sentito dai carabinieri che
indagano sull’omicidio, Cuttitta, che risulta pensionato nonostante
la giovane età , si è avvalso della facoltà di non rispondere. È stato appurato che i due uomini avevano una relazione sentimentale molto contrastata negli ultimi mesi e nella vita di Cuttitta, recentemente, sembra fosse entrato un altro uomo, un certo Alex, che adesso gli investigatori stanno cercando di rintracciare. Anche lui potrebbe avere avuto un ruolo nel delitto avvenuto in via Giovanni Gentile 17, nel quartiere Guadagna.
Le indagini, coordinate dal pm Dario Scaletta, sono ancora in corso e per ora si fanno solo ipotesi, sono diversi i punti ancora da chiarire nella vicenda. Gay Magazine vi terrà aggiornati sugli sviluppi di questo intricato omicidio palermitano.
Le legali Giuliana Feliciani e Valentina Antonini, che lo difendono, su questa famosa registrazione sono durissime: «Non si può commentare quello che non è una prova. Non esiste». Lo studio legale ha posto fin dal principio una “questione proceduraleâ€, rifiutandosi di prendere in considerazione anche il solo testo scritto, inserito dalla Merlino nelle duecento pagine di documentazione prodotte a supporto del primo fermo giudiziario di Schiaffino. Il fatto è che il giudice Diana Brusacà , ha deciso invece che quello che è stato “catturato†dal telefonino cellulare, per quanto in assenza di un avvocato difensore, possa essere utilizzato in questa fase cautelare. La trascrizione sarà quindi acquisita anche dagli avvocati di parte civile Filippo Zanasi e Scipione Del Vecchio, contattati dalla famiglia di “Cidaâ€. Si attende solo una delega formale, che consenta allo studio legale di attivarsi, per prendere visione dei dispositivi e dell’ordinanza che da sabato scorso stanno trattenendo in carcere il giovane di Monterosso.
Prostituta 63enne uccisa a colpi di forbice
14/02/2010
Prostituta 63enne uccisa a colpi di forbice all’interno della sua abitazione.
Nocera Superiore sotto shock
Via Mercato Boario
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Continuano gli omicidi nel Salernitano. Questa volta la vittima si chiama Santina Rizzo – prostituta di 63 anni – uccisa all’interno della sua abitazione in Via Mercato Boario a Nocera Superiore (SA) a colpi violenti di forbice diretti in varie zone del corpo, soprattutto inferti nel basso ventre.
La lama è stata trovata ancora sporca di sangue sul luogo del delitto dagli investigatori; l'aggressore si sarebbe scagliato contro la Rizzo con ferocia, senza lasciarle la possibilità di salvezza. L'avrebbe prima strangolata, poi le avrebbe inferto i colpi fatali. I carabinieri sono intervenuti sul luogo dell’omicidio – grazie ad una telefonata anonima – diretti dal Colonnello Massimo Cagnazzo.
Adesso i carabinieri stanno passando a setaccio la zona interrogando i vicini della vittima per capire il movente del crimine.
La Spezia, 21 marzo 2010 - È stato arrestato nel corso della notte dalla Polizia, Jacopo Schiaffino, il 21enne di Monterosso al Mare (La Spezia), accusato di aver ucciso a coltellate Aparecida Perpetua da Silva, la lucciola brasiliana 42enne, massacrata a pugnalate nel pomeriggio del 15 marzo scorso, nella sua abitazione di via Monfalcone alla Spezia.
Dopo il lungo interrogatorio di ieri, il pm Claudia Merlino, ha deciso di convalidare il fermo sulla base degli indizi di colpevolezza riscontrati dagli uomini della squadra mobile della Spezia, diretta da Girolamo Ascione, che indaga sul caso.
Il giovane, di buona famiglia, disoccupato e incensurato, dovrà rispondere non solo dell'omicidio ma anche di rapina ai danni della donna.
Il corpo di Aparecida, era stato scoperto in cucina dal fidanzato alcune ore dopo il delitto. Prima un pugno in pieno volto e poi 74 coltellate al dorso e sul resto del corpo.
Diverse sarebbero le tracce che l'assassino avrebbe lasciato nell'appartamento, anche per essersi ferito a una mano durante la colluttazione con la donna. Il 21enne è stato rintracciato dalle telefonate sul cellulare della vittima.
La donna viveva alla Spezia da circa sei anni con regolare permesso di soggiorno, e si prostituiva nel piccolo appartamento del quartiere di Rebocco che aveva acquistato con un mutuo.
Fonte:La Nazione
Prostituta uccisa a Bologna, confessa l’assassino
E’ morta per 40 euro Christina Iolena Tepuru la prostituta di 22 anni uccisa a coltellate alla periferia di Bologna domenica scorsa ieri verso le 5 di mattina. A ucciderla, pare per un rapporto non portato a termine, un cliente che ha confessato di essere il responsabile del delitto
Mondragone - Giunta in Italia con la promessa di diventare parrucchiera, dopo aver acquistato il ‘pacchetto’ comprensivo di viaggio, documenti falsi e dimora alla modica cifra di 50mila euro si è ritrovata sulla domiziana, costretta a prostituirsi dopo aver subito minacce, violenza fisica e sottoposizione a riti woodoo. E’ la storia di una ragazza nigeriana che, nel 2005 in Nigeria, fu avvicinata da una connazionale che gestiva il traffico di prostituzione tra Castelvolturno e Mondragone. Pochi mesi fa la denuncia ai carabinieri del posto che, ieri mattina, sono intervenuti in località Pinetamare. A finire in manette è stata Uwaigboe Helen, meglioconosciuta nell’ambiente con il soprannome di ‘Mama’.
I RITI - La donna, 53enne della Nigeria, è finita in manette per induzione e sfruttamento della prostituzione aggravata dal fatto che i reati erano commessi con minacce e percosse. Dopo aver portato in Italia con l’inganno la ragazza che ha denunciato l’accaduto, immediatamanete la sottoponeva a riti woodoo, marchiandole il corpo con segni tribali e, in talune circostanze, costringendola a mangiare cuori crudi di gallina. L’intervento ha permesso di trovare altre 4 ragazze denunciate perchè immigrate clandestine e accompagnate in questure per la notifica dell’ordinanza di espulsione.