Zone erogene femminili e maschili PDF Stampa E-mail

Zone erogene femminili e maschili

 

Le zone erogene possono essere più o meno estese, più o meno numerose e più o meno sensibili e risvegliate, in base al sesso, all'età, al segno zodiacale e alla persona. Per conoscere il meglio possibile le zone erogene dell'essere umano che si ama e che si vuole rendere felice è possibile usare con fiducia e coraggio le due MAPPE DELLE CAREZZE che vengono riportate di seguito per avere tutte le informazioni necessarie e conoscere "l'anatomia dell'amore".

In realtà è attraverso l'intero corpo che si possono provare e scambiarsi gioie travolgenti, ma esistono delle zone privilegiate che sono più ricche di recettori sensoriali e che, di conseguenza, sono più sensibili.

th_zone_erogeneStimolando e  sollecitando queste zone con tenere ed esperte carezze, si mandano diversi e complessi messaggi al cervello, la sede dell'eccitazione, che riceve questi messaggi e li trasforma in influssi nervosi. Tali influssi vengono poi immediatamente trasmessi di nuovo agli organi genitali sotto forma di sensazioni intense e deliziose che riempiono di felicità. Risulta evidente, alla luce di quanto esposto finora, che la zona erogena principale è il cervello, sia per gli uomini che per le donne.

Le zone erogene possono essere distinte in due categorie: quelle primarie e quelle secondarie.

Le zone erogene primarie sono quelle strettamente correlate all'orgasmo. Esse sono localizzate nella zona genitale. Nell'uomo queste  si concentrano essenzialmente nella zona del glande, mentre nella donna sono sette le zone primarie: la cervice, l'ano, le labbra vulvari, l'uretra, il punto "G", il clitoride ed il canale vaginale. Queste sette zone sono indipendenti, ma possono tuttavia essere sollecitate simultaneamente, in una misteriosa sinergia, che si manifesta specialmente nel caso di una unione amorosa in cui venga applicata la straordinaria tecnica tantrica denominata "BRAHMACHARYA". Tutte le zone menzionate sono collegate direttamente con il cervello. I messaggi sensoriali molto piacevoli che vengono trasmessi e ricevuti, utilizzano un sistema riflesso arcaico, che è però molto efficace e usa come "intermediari" i muscoli, e fa salire il flusso energetico direttamente fino al cervello.

Per quanto riguarda le zone erogene secondarie, possono essere distinte in tre localizzazioni, la cui forza erogena si sviluppa in senso ascendente:

Le zone erogene extra-genitali, la cui intensità e superficie sono molto variabili da una persona all'altra, in base al grado di  risveglio erotico e alla vitalità (energia vitale).
 

Le zone erogene para-genitali (la parte inferiore dell'addome, la regione del ventre e quella del perineo), sono quasi identiche sia nell'uomo che nella donna e hanno, in entrambi i casi, quasi lo stesso potenziale erogeno.
 

Le zone erogene genitali, che coinvolgono l'insieme degli organi genitali esterni (per gli uomini lo scroto e i testicoli, per le donne le labbra vulvari, l'ingresso della vagina e il pube).

Queste zone erogene secondarie sono suscettibili ad ogni tipo di stimolo erotico, soprattutto se persistente. La loro sensibilità è anche piuttosto accentuata ma anche quando sono stimolate in modo persistente non conducono immediatamente a vivere uno stato di orgasmo. E' possibile "giocare" per ore senza che si arrivi alla soglia massima del piacere pur consentendo un livello di eccitamento molto elevato e coinvolgente.

 

La mappa erogena della donna

I capelli e il cuoio capelluto. Grazie al considerevole rilassamento che offrono le carezze e il massaggio delicato di questa zona, è particolarmente indicato effettuarli prima e dopo il gioco amoroso. Per motivi ancora poco conosciuti questa zona, molto vascolarizzata, sembra essere tra le più sensibili di una donna.
 

Il viso. L'epidermide del viso della donna è molto più sensibile rispetto a quella di un uomo. La fronte, le tempie, le palpebre e le labbra sono particolarmente sensibili. Piccoli baci, lievi e delicati, sulle palpebre sono estremamente stimolanti ed eccitanti e permettono alla donna di abbandonarsi dolcemente al piacere.
 

La bocca. Come promotore del gioco amoroso, essendo anche molto eccitante, il bacio rappresenta, soprattutto all'inizio, un modo particolarmente intimo per scoprire, esplorare e conoscere il partner. Sfortunatamente però, nel caso di alcune coppie, il bacio "si logora" con il passare del tempo e spesso viene trascurato se non addirittura, purtroppo, dimenticato del tutto. Nelle donne estremamente sensuali  la bocca rappresenta uno "strumento di piacere"  attraverso il quale riesce a provare e a procurare piacere.
 

Il collo. Il collo della donna è molto sensibile. Dopo il viso e la bocca, il collo è una delle zone alla quale un uomo farebbe bene a prestare una particolare cura, indugiando in carezze, baci delicati e tocchi sfiorati, dato che  procura alla donna sensazioni estremamente forti.
 

La nuca. La parte più alta della nuca è particolarmente sensibile ed essere accarezzati delicatamente in questa zona procura sia negli uomini che nelle donne sensazioni intense.
 

Le ascelle. Esse partecipano pienamente all'eccitamento grazie alla secrezione di feromoni, sostanze biologiche che svolgono la funzione di richiamo sessuale, secrete in piccola quantità all'esterno del corpo fisico.
 

Le braccia. La superficie  interna e quella posteriore delle braccia possono essere molto sensibili e ricettive alle carezze.
 

L'addome. L'epidermide dell'addome, in alcune donne, è particolarmente ricettiva a tutte le forme di carezze e sfioramenti sensuali, specialmente la parte inferiore, esattamente la zona a livello dell'utero. Anche l'ombelico gioca un ruolo fondamentale nella fase di eccitamento.

La zona lombare. Anche questa  rappresenta una zona particolarmente suscettibile capace di risvegliare la sensualità. Carezzare questa zona anche durante la fusione amorosa vera e propria contribuisce molto ad amplificare il vissuto erotico.

I glutei. Essi sono sensibili soprattutto nella zona inferiore, dove la pelle è molto delicata, più esattamente la zona di confine tra i glutei e le cosce. Durante la fusione amorosa vera e propria ci sono posizioni che consentono all'uomo di far scivolare le mani dalla schiena fino ai glutei. Indugiare sui fianchi, anch'essi particolarmente sensibili, e sui glutei consente alla donna di sperimentare sensazioni estremamente piacevoli.

Le cosce. La parte interna è senza dubbio la parte più sensibile delle cosce e accarezzare questa zona del corpo dal basso verso l'alto rappresenta uno dei gesti che sollecitano maggiormente la fase di eccitamento fino a provocare sensazioni erotiche travolgenti.

La pianta del piede. La pianta del piede è dotata di punti estremamente sensibili. Il massaggio sapiente della pianta del piede può procurare sensazioni straordinarie oltre a risvegliare, indirettamente, alcune energie specifiche per via riflessa. Se il massaggio procura il solletico non andrebbe comunque evitato dato che in questo modo la donna ha l'opportunità di sollecitare l'amplificazione del proprio potenziale nonché di favorire l'ascesa delle energie dal basso verso l'alto.

Il seno. La forza erogena dei seni è così grande che può condurre, se non all'orgasmo, almeno alla sua soglia. Questa sensibilità straordinaria, il cui centro è il capezzolo, è generata da una fitta rete di nervi collegata direttamente ai centri sessuali del cervello. Ci sono periodi del mese in cui però la zona dei capezzoli diventa ultrasensibile, in questi frangenti è necessario che il partner si rapporti a questa zona con molta delicatezza. 

Il perineo. Essendo una zona estremamente sensibile sia per gli uomini che per le donne le carezze intense e persistenti possono portare a picchi di eccitamento molto elevati.

La regione anale. Si tratta indubbiamente di una zona molto sensibile. Ogni donna sperimenta la propria sensibilità e la propria intimità gradualmente ed ogni esperienza viene vissuta liberamente solo quando nasce da un desiderio spontaneo. Ci sono donne che sono particolarmente inclini a vivere degli orgasmi anali, altre donne invece tollerano poco anche solo degli sfioramenti.

Gli organi genitali esterni. Il monte di Venere (particolarmente prominente nelle donne molto sensuali), le grandi labbra, le piccole labbra e l'ingresso della vagina sono riccamente innervate ed estremamente sensibili. Anche se sono menzionate fra le zone erogene "secondarie" hanno tuttavia un'importanza considerevole, in quanto la loro sollecitazione predispone la donna all'atto amoroso: la stimolazione degli organi genitali esterni con le mani, le labbra, la lingua e qualunque altra parte del corpo costituisce parte integrante del preludio amoroso.

Il clitoride. La stimolazione manuale e diretta del glande del clitoride, che è estremamente sensibile, ad alcune donne può provocare dolore, per questo motivo è necessario muoversi con molta delicatezza. Molte donne preferiscono essere accarezzate in questa zona con le labbra e con la lingua. Questo tipo di stimolazione del clitoride conduce moltissime donne a vivere lo stato di orgasmo clitorideo che permette di vivere sensazioni e vissuti particolarmente forti ed intensi. La sensibilità molto speciale del clitoride nelle donne che sono estremamente sensuali non dipende dalla grandezza, dalla forma, e neanche dalla sua posizione che può essere più o meno nascosta.

Il punto "G". Questo punto misterioso è straordinariamente eccitabile. Esso si trova nella vagina, 2-3 cm sotto l'apertura dell'uretra. Può essere svegliato e dinamizzato con una carezza circolare, realizzata anche con la punta della lingua, soprattutto se la donna ha la vescica urinaria sufficientemente piena. Il punto "G" è la zona di corrispondenza di un CHAKRA segreto, denominato YONI CHAKRA.

L'uretra. La zona dell'uretra e la sua apertura induce nella donna stati di piacere straordinari. Le carezze realizzate con le labbra e la lingua sono particolarmente apprezzate dalla maggior parte delle donne. L'uretra gioca un ruolo fondamentale quando viene sperimentato l'orgasmo urinario del quale si approfondirà la conoscenza quando si avrà modo di parlare più diffusamente dell'orgasmo.

La cervice. Quando due amanti sono perfettamente compatibili dal punto di vista sessuale e la donna vive stati intensi di orgasmo cervico-uterino, il collo dell'utero si dilata gradualmente e l'uomo può penetrarla totalmente. Questo tipo di penetrazione induce a vivere dei vissuti amorosi indimenticabili e l'intensità dello stato di orgasmo raggiunge veramente l'apice.

 

 

La mappa erogena dell'uomo

Le mani. Non a caso una semplice passeggiata in cui si cammina tenendosi mano nella mano può essere sufficiente per far nascere emozioni assolutamente meravigliose. Il tatto è uno dei sensi principali che partecipano alla crescita del desiderio e del piacere. Le mani sono ricche di recettori nervosi, specialmente il palmo che si rivela estremamente sensibile ad ogni leggera carezza amorosa. Esse possono essere considerate un vero e proprio strumento per provare e procurare piacere.

La vista. Nel caso dell'uomo, sembra in misura maggiore rispetto alle donne, il ruolo della vista è molto importante (specialmente all'inizio di una relazione). Molti uomini quindi possono raggiungere lo stato di eccitamento guardando il corpo nudo ed armonioso di una donna anche senza toccarla.

La bocca. Come per la donna, la bocca e la lingua giocano un ruolo fondamentale nel gioco erotico. Il bacio ha un valore determinante nello stabilire un contatto intimo fra due amati. Il bacio implica il coinvolgimento del tatto, del gusto, dell'olfatto e quando è profondo ed appassionato mobilita cinque delle dodici paia di nervi cranici.

Le orecchie. La zona posteriore delle orecchie e quella dei lobi è molto ricca di tessuto nervoso ed estremamente suscettibile agli stimoli procurati da lievi carezze e piccoli morsi. Anche i sussurri, con le labbra che sfiorano le orecchie, possono procurare sensazioni molto intense, specialmente se le parole sussurrate sono quelle giuste per amplificare il vissuto amoroso che si sta vivendo.

Il collo. Le superfici laterali del collo sono attraversate da importanti nervi sensibili e per questo sono estremamente ricettive e sensibili. Un semplice e piccolo bacio sul collo può essere un eccellente stimolo erotico diretto.

Il petto. Sembra siano veramente pochi gli uomini che provano particolare piacere se gli vengono stimolati i capezzoli, infatti la "forza erogena" dei capezzoli in un uomo è generalmente molto ridotta, questo però a vantaggio del resto della superficie del petto che è molto sensibile allo stimolo erotico procurato dal tocco sapiente della donna; l'eccitamento può raggiungere alti livelli durante l'abbraccio frontale se a toccare il petto sono i capezzoli turgidi dell'amata.

La nuca. La parte più alta è molto ricettiva eroticamente. Massaggiare questa zona procura uno stato di rilassamento straordinario. Dalla nuca poi si può scendere massaggiando la muscolatura della colonna vertebrale fino alla zona lombare sulla quale si può indugiare insistendo sugli incavi dei lombi.

La schiena. La schiena è una zona molto erogena, sia per l'uomo che per la donna, soprattutto la zona lombare che rappresenta un vero e proprio punto di incontro di tutti i nervi distribuiti nell'area dell'intero bacino, fino al perineo.

Le cosce. La parte interna delle cosce è molto sensibile alle carezze e il piacere aumenta man mano che si sale verso gli organi genitali.

I polpacci. Ad alcuni uomini, ma non a tutti, piace essere accarezzati in questa zona con la parte superiore del piede e della pianta del piede.

Gli organi genitali. Lo scroto (sacco muscolo-membranoso che contiene e protegge i testicoli), il pene e la base del pene sono tutte zone erogene estremamente sensibili che possono procurare intense sensazioni soprattutto se la donna è esperta e sa interpretare i desideri del partner. L'amore orale rappresenta uno degli approcci più diretti per suscitare forti emozioni e una massima eccitazione che conduce all'orgasmo. Anche la zona del perineo è molto sensibile e deve essere toccata con estrema cautela.

Il glande. Esso rappresenta la principale zona erogena dell'uomo.

La zona anale. La stimolazione di questa zona è apprezzata in modo piuttosto variabile da un uomo rispetto ad un altro.

I glutei. Durante l'atto amoroso è consigliabile che la donna afferri in modo sensuale ma fermo i glutei dell'amato con entrambe le mani, in questo modo potrà guidare i suoi movimenti del bacino amplificando il piacere in entrambi.

In conclusione è doveroso precisare che quella del piacere erotico è un'esperienza alla quale ogni essere si rapporta in modo unico e del tutto personale: ciò che è valido per qualcuno può non esserlo per qualcun altro. Non esistono regole. Quelle che abbiamo fornito sono informazioni di carattere generale che potrebbero essere sia approfondite che ampliate forse all'infinito considerando la vastità della dimensione erotica e l'infinità di modi in cui ogni essere umano può rapportarsi ad essa. Esiste comunque un modo infallibile per conoscere le zone erogene del partner e far conoscere al partner le proprie che consiste nel comunicare liberamente alla persona amata i propri desideri, guidandola e lasciandosi guidare, con dolcezza e voluttà, sui sentieri del desiderio, del piacere e della reciproca conoscenza con Amore,  gioia e libertà.

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Regolamentare la Prostituzione?





 

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Perchè nasce casedipiacere.it

Il tema della cosiddetta “Regolamentazione” della prostituzione è un argomento sulla bocca di tutti, ma nessuno concretamente ha fatto qualcosa per risolvere definitivamente questo problema.

Personalmente sono dell'opinione che tutti quanti noi stiamo vivendo nell'ipocrisia più totale: 

il problema viene vissuto, come prima dicevo, almeno a parole da tutti ma al tempo stesso nessuno fa niente o, ancor meglio, tutti sono convinti di non poter fare nulla a riguardo. Non è così perché non possiamo più nasconderci dietro un dito e continuare a mettere la testa sotto la sabbia, ma dobbiamo trovare una soluzione e per fare questo dobbiamo parlare a chiare lettere e confrontarci al fine di trovare delle vere proposte risolutive.

Con questo sito vorrei riuscire a formare un gruppo unito e solido per far sì che, in un modo o nell’altro, possa emergere realmente quello che la maggior parte delle persone vuole.

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