Parafilia (Perversioni e deviazioni sessuali) PDF Stampa E-mail

Parafilia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando il significato attinente alla filogenesi, vedi Parafilia (filogenesi).

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo e divulgativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli psicologici. Wikipedia non dà consigli di carattere psicologico o psicoterapeutico: leggi le avvertenze.
Parafilia
[[Immagine:|190px|center|]]
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano {{{RaraIT}}}
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 302.0
ICD-10 (EN) F65
Sinonimi
Eponimi

In ambito psichiatrico, psicopatologico e sessuologico, con parafilia (dal greco para παρά = "presso", "accanto", "oltre" e filia φιλία = "amore", "affinità") si intende quell'insieme di manifestazioni della sessualità umana, rivolte a comportamenti o situazioni non direttamente connessi al fine riproduttivo tipico del sesso tradizionale, che sono o praticate su soggetti non consenzienti e/o caratterizzate dall'aspetto di dipendenza ossessiva-compulsiva.[1][2]

In mancanza di questi due specifici elementi, simili attività vengono considerate soltanto inusuali, senza necessariamente implicare che esse siano "sbagliate" o "malate".

Il termine parafilia è stato coniato per sostituire, all'interno di una classificazione scientifica più rigorosa, la vecchia definizione di perversioni o deviazioni sessuali, fra le quali erano state incluse anche l'omosessualità e altre forme di sessualità.

Indice

[nascondi]

Classificazione

Le parafilie possono essere classificate in base all’atto che sostituiscono o all’oggetto verso cui si indirizzano. Una ulteriore suddivisione riguarda il canale sensoriale che viene sollecitato.[3]

  • Nella devianza dell'atto vi è una sostituzione del coito o dell’attività sessuale, con pratiche di altro tipo.
  • Nella devianza d'oggetto vi è una surrogazione dell'oggetto normativo o uno spostamento della meta:
    • l’oggetto normativo è costituito dal partner sessuale (etero o omosessuale).
    • la meta è rappresentata dal raggiungimento del piacere sessuale (orgasmo).
  • I canali sensoriali implicati nelle parafilie:
    • canale visivo, l'eccitazione sessuale viene ricercata nell'esibizione del corpo o parti di esso (esibizionismo), nell'osservazione di altri soggetti impegnati in attività sessuali (voyeurismo, mixoscopia) o di funzioni corporee fisiologiche (coprofilia, urofilia);
    • canale acustico/verbale, l'eccitazione è ottenuta mediante la pratica del turpiloquio, l’ascolto o il pronunciamento di parole scurrili o volgari attinenti alla sessualità (scatologia telefonica, coprolalia, pornolalia, mixacusi);
    • canale olfattivo, esistono collegamenti neurofisiologici tra l’organo vomero-nasale e determinate aree del cervello, quali il sistema limbico (emozionale) e il nucleo BNST (nucleo della stria terminale); l'eccitazione sessuale è data dalla percezione di odori, anche sgradevoli, come l’urina, le feci, le flatulenze (flatulofilia), il sudore (ospressiofilia), ciò può essere connesso ai feromoni escreti con queste sostanze;
    • canale gustativo, l’eccitazione sessuale è perseguita tramite l’ingestione/irrorazione di escrezioni corporee (coprofagia, spermatofagia, pissing);
    • canale tattile, il piacere sessuale è dato dalla pratica di attività corporeee inusuali: stuffing (penetrazione con oggetti), percossofilia, spanking (sculacciare con violenza), clismafilia (pratica del clistere), nasofilia, rinolagnia, uretrolagnia (stimolazione di parti del corpo non classicamente erogene, come le narici o l'uretra).

Forme clinicamente riconosciute

Clinicamente sono riconosciute otto maggiori forme di parafilia.[4][5] Secondo l'ultima edizione del DSM-IV, per essere considerata effettivamente come patologia, tale condizione deve ricorrere per almeno sei mesi e devono manifestarsi come la forma di sessualità esclusiva o prevalente del soggetto, interferendo in modo rilevante con la sua normale vita di relazione e causandone un disagio clinicamente significativo.

  • Esibizionismo: il bisogno o il comportamento che porta all'esposizione dei propri genitali ad una persona ignara.
  • Feticismo: l'uso esclusivo di oggetti non direttamente attinenti alla sessualità (es. scarpe, indumenti) o parti del corpo di una persona, al fine di innescare o aumentare l'eccitamento sessuale;
  • Frotteurismo: il bisogno o il comportamento che porta a toccare o palpeggiare il corpo di una persona non consenziente;
  • Pedofilia: l'attrazione sessuale verso ragazzi in età prepuberale o bambini prossimi a questa età;
  • Masochismo: bisogno o comportamento sessualmente eccitante ricercato nel voler essere umiliati, provare dolore o soffrire in altri modi;
  • Sadismo: bisogno o comportamento sessualmente eccitante nel produrre dolore o umiliazione della vittima;
  • Feticismo di travestimento: eccitazione e/o piacere sessuale nell'indossare abiti del sesso opposto;
  • Voyeurismo o scopofilia (più raro scoptofilia): il bisogno o il comportamento che porta a spiare persone ignare mentre sono nude, in intimo o impegnate in attività/rapporti sessuali;

Altre forme meno comuni sono raggruppate sotto la dizione Disordini Sessuali, quali:

  • acrotomofilia (attività sessuali con persone artrolese o con handicap),
  • apotemnofilia (desiderio sessuale di avere uno o più arti amputati o di apparire come se così fosse),
  • catafilia (sottomissione al partner),
  • cateterofilia (uso di cateteri),
  • clismafilia (clisteri),
  • coprofilia (feci),
  • dendrofilia (attrazione sessuale per gli alberi)
  • efebofilia (adolescenti o soggetti efebici),
  • efefilia (feticismo della stoffa),
  • flatulofilia (flatulenze),
  • fobolagnia (situazioni di paura),
  • gerontofilia (persone anziane),
  • iconolagnia (immagini pornografiche),
  • mixacusi (ascoltare rumori di una coppia impegnata in attività sessuali),
  • necrofilia (cadaveri),
  • ospressiofilia (sudore),
  • parzialismo (attenzione esclusiva per una parte del corpo), ad esempio:
    • crurofilia (osservare o accarezzare gambe nude),
    • rinofilia (eccitazione esclusiva da contatti con il naso),
    • tricofilia (feticismo del capello, eccitazione esclusiva nel toccare peli o capelli altrui),
  • patofilia o nosofilia (persone portatrici di malattie, anche trasmissibili come le MST, v. Sindrome di Samo),
  • pluralismo o partouze in francese (orgia o sesso di gruppo),
  • scatologia telefonica (telefonate oscene),
  • triolismo o triolagnia (osservare il proprio/a partner in attività sessuali con un'altra persona),
  • urofilia o pissing (urina),
  • zooerastia o zoofilia erotica (animali).

L'omosessualità era precedentemente elencata come parafilia nel DSM-I e DSM-II. Con il consenso degli psichiatri è stata tolta nelle edizioni successive (in ogni caso il DSM è tuttora sottoposto a numerose critiche per alcune categorizzazioni, quali questa della parafilia, ritenute non sufficientemente comprovate e circoscritte come forme di disturbo mentale). Un disordine clinico dell'ansia causata dalla repressione dell'omosessualità fa ancora parte del manuale.

«Infine, è opportuno precisare che, nonostante la tendenza a credere che le parafilie siano un disturbo prettamente maschile, la realtà clinica contraddice questa convinzione. Infatti, anche alcuni casi di disturbo parafilico hanno riguardato il sesso femminile come, ad esempio, il feticismo di travestimento (si riporta il caso di una coppia la cui partner era solita, durante i rapporti sessuali, indossare abiti maschili “costringendo” l’uomo ad indossare biancheria intima propria dell’altro sesso).»[6]

 

Regolamentare la Prostituzione?





 

Ultimi argomenti dal Forum

Altri argomenti nel forum »

Banner

locali in evidenza:

Banner

Perchè nasce casedipiacere.it

Il tema della cosiddetta “Regolamentazione” della prostituzione è un argomento sulla bocca di tutti, ma nessuno concretamente ha fatto qualcosa per risolvere definitivamente questo problema.

Personalmente sono dell'opinione che tutti quanti noi stiamo vivendo nell'ipocrisia più totale: 

il problema viene vissuto, come prima dicevo, almeno a parole da tutti ma al tempo stesso nessuno fa niente o, ancor meglio, tutti sono convinti di non poter fare nulla a riguardo. Non è così perché non possiamo più nasconderci dietro un dito e continuare a mettere la testa sotto la sabbia, ma dobbiamo trovare una soluzione e per fare questo dobbiamo parlare a chiare lettere e confrontarci al fine di trovare delle vere proposte risolutive.

Con questo sito vorrei riuscire a formare un gruppo unito e solido per far sì che, in un modo o nell’altro, possa emergere realmente quello che la maggior parte delle persone vuole.

casedipiacere.it, TV, ITALIA | Il portale che da voce alle vostre opinioni | 
Copyright © 2014. Case di piacere. Designed by advclinik.com

S5 Box

modulo Registrazione

*
*
*
*
*

I campi con il simbolo (*) sono obbligatori.
Effettuando la registrazione dichiaro di essere maggiorenne


IMPORTANTE
Riceverai una e-mail per confermare la registrazione - Se non dovesse arrivare controlla nei filtri antispam