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Ilona Staller |
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Ilona Staller
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Parlamento italiano Camera dei deputati |
| on. Ilona Staller |
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| Luogo nascita |
Budapest |
| Data nascita |
26 novembre 1951 |
| Luogo morte |
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| Data morte |
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| Titolo di studio |
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| Professione |
attrice pornografica |
| Partito |
Partito Radicale |
| Legislatura |
X |
| Gruppo |
Federalista Europeo fino al (1987) poi Gruppo Misto |
| Coalizione |
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| Circoscrizione |
Lazio |
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| senatore a vita |
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| Data |
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| Incarichi parlamentari |
- Componente della IV COMMISSIONE (DIFESA)
- Componente della IX COMMISSIONE (TRASPORTI)
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Ilona Staller, nome completo Elena Anna Staller (Budapest, 26 novembre 1951), è una ex attrice pornografica ungherese naturalizzata italiana.
Nota con lo pseudonimo di Cicciolina, è tra le pornostar più celebri al mondo[senza fonte] ed è famosa anche per essere stata la prima attrice di film per adulti ad essere eletta in un parlamento nel mondo, cioè alla Camera dei deputati italiana. È stata anche un personaggio televisivo e musicale.
Biografia
Figlia di un funzionario del Ministero dell'Interno e di un'ostetrica, nel 1964, a soli 13 anni, iniziò a lavorare all'agenzia di modelle ungheresi M.T.I.
Sposatasi una prima volta in giovanissima età , si stabilì in Italia dove incontrò nel 1973 quello che sarebbe stato il suo pigmalione, Riccardo Schicchi; insieme a Schicchi condusse un programma radiofonico intitolato Voulez-vous coucher avec moi? (Vuole venire a letto con me?) sulla celebre emittente privata di Roma Radio Luna. È uno dei primi programmi radiofonici dall'erotismo spinto ed esplicito e va in onda di notte, da mezzanotte alle due, ed è interamente dedicato alle telefonate a sfondo erotico degli ascoltatori e delle ascoltatrici, con le quali interagisce una voce femminile che li chiama con l'appellativo confidenziale di “Cicciolini†e “Cicciolineâ€. La voce è quella di Elena Anna alias Ilona Staller, e da qui nasce il soprannome "Cicciolina" che la porterà alla celebrità .
Al cinema iniziò ad apparire dal 1974 con lo pseudonimo Elena Mercury. A partire dal film La liceale, diretta da Michele Massimo Tarantini, è accreditata come Ilona Staller. In questo film ha il ruolo di Monica, una studentessa lesbica innamorata della protagonista (interpretata da Gloria Guida), mentre nel film La supplente di Guido Leoni appare in una scena hard di amore in una palestra. Ottenne ruoli anche in due film d'autore, diretti da Alberto Lattuada e Miklós Jancsó. Nel 1976 portò per la prima volta in Italia il nudo integrale in un locale pubblico, una discoteca. Nel 1978 è la volta della televisione e durante la trasmissione RAI C'era due volte mostrò il seno per la prima volta nella storia della televisione italiana[1].
Dal 1983 al 1989 fu una delle più richieste e famose pornodive: fondò insieme a Schicchi l'agenzia Diva Futura, che scoprì fra le altre Moana Pozzi, Ramba e Barbarella, e diresse anche un film hard. Dopo l'abbandono del genere pornografico, nel 1994 interpretò il ruolo di una spogliarellista in Replikator e due anni dopo recitò in un episodio di una serie televisiva di produzione brasiliana, Xica da Silva. Appare nei documentari Un siecle de plaisir: voyage à travers l'histoire de l'hard (1996) e Wadd: the life and times of John C. Holmes (1998).
Cicciolina si sposò nel 1991 con lo scultore d'avanguardia americano Jeff Koons, ma il loro matrimonio naufragò dopo meno di un anno. L'attrice, trasferitasi negli Stati Uniti d'America, ingaggiò una dura battaglia legale per ottenere l'affidamento del figlio Ludwig che, infine, il tribunale italiano le ha affidato. Ilona Staller è stata, però, condannata a 8 mesi di reclusione per aver rapito il figlio negli Stati Uniti e condotto in Italia. È tuttora aperta una causa per danni morali, legata a questa vicenda, promossa da Jeff Koons nei confronti di Ilona Staller.
L'attività politica
Fin dal suo arrivo in Italia la Staller si occupò di politica, intervenendo sui temi d'attualità nelle interviste e negli spazi radiofonici a lei concessi. Nel 1979 venne candidata nella "Lista del Sole", senza tuttavia conseguire un grosso successo personale. Nel 1985 passò al Partito Radicale, lottando contro l'energia nucleare e per i diritti umani. Venne eletta deputato nella X legislatura del Parlamento italiano nel 1987, con 20.000 preferenze, risultando seconda, nelle liste del Partito Radicale, solo a Marco Pannella.
Quattro anni più tardi, insieme a Moana Pozzi, fondò il Partito dell'Amore con il quale si ripresentò alle elezioni, ottenendo questa volta pochi consensi.
Cicciolina ha continuato ad essere attiva in politica, battendosi per la libertà sessuale dei carcerati, contro ogni forma di violenza e contro l'uso indiscriminato degli animali per esperimenti scientifici, per la depenalizzazione della droga, contro ogni forma di censura, e infine per una sana educazione sessuale nelle scuole, facendo campagne di informazione sui pericoli dell'AIDS. Nel 2002 tentò di candidarsi alle elezioni per il Parlamento Ungherese, ma senza successo. Più di recente, ha espresso la possibilità di candidarsi come sindaco di Milano.
Filmografia
- Incontro d'amore a Bali, regia di Ugo Liberatore e Paolo Heusch (1970) appare nelle sequenze aggiunte dirette da Heusch, come Elena Mercury
- Cinque donne per l'assassino, regia di Stelvio Massi (1974) come Elena Mercury
- Il cav. Costante Nicosia demoniaco ovvero: Dracula in Brianza, regia di Lucio Fulci (1975) come Elena Mercury, non accreditata
- Cuore di cane (film), regia di Alberto Lattuada (1975) Natasha, come Elena Mercury
- La supplente, regia di Guido Leoni (1975) come Elena Mercury
- A tutte le auto della polizia..., regia di Mario Caiano (1975) una donna nell'albergo, come Elena Mercury
- La liceale, regia di Michele Massimo Tarantini (1975) Monica
- L'ingenua, regia di Gianfranco Baldanello (1975) Angela
- Vizi privati, pubbliche virtù, regia di Miklós Jancsó (1975) la futura imperatrice
- Inhibition, regia di Paolo Poeti (1976) Anna
- I prosseneti, regia di Brunello Rondi (1976)
- Bestialità (Il segno sotto la pelle), regia di Giuliana Gamba (1976)
- Il mondo dei sensi di Emy Wong, regia di Adalberto Albertini (1977) Helen Miller / Helga
- Voglia di donna, episodio Il miracolo, regia di Franco Bottari (1978) Cicciolina
- Senza buccia, regia di Marcello Aliprandi (1979) Trella, la norvegese
- John Travolto... da un insolito destino, regia di Neri Parenti (1979) Ilona
- Dedicato al mare Egeo, regia di Masuo Ikeda (1979) Anita
- Cicciolina, amore mio (VM 18), regia di Amasi Damiani e Bruno Mattei (1979) Cicciolina
- La conchiglia dei desideri (VM 18), regia di Riccardo Schicchi (1983)
- Il pornopoker (VM 18), regia di Riccardo Schicchi (1984)
- Racconti sensuali (VM 18), regia di Riccardo Schicchi (1985)
- Telefono rosso (VM 18), regia di Riccardo Schicchi (1986)
- Banane al cioccolato (VM 18), regia di Riccardo Schicchi (1986)
- Ciccolina number one (Horsepower) (VM 18), regia di Riccardo Schicchi (1986)
- The rise of the Roman Empress (Carne bollente) (VM 18), regia di Riccardo Schicchi (1987)
- Backdoor summer (VM 18), regia di Jim Reynolds (1988)
- La bottega del piacere (VM 18), regia di Arduino Sacco (1988)
- Backdoor summer II (VM 18), regia di Jim Reynolds (1989)
- Vogliose e insaziabili (VM 18), regia di Jim Reynolds (1989)
- Diva Futura, l'avventura dell'amore (VM 18), regia di Ilona Staller e Arduino Sacco (1989)
- Tutte le provocazioni di Moana (VM 18), regia di Arduino Sacco (1990)
- Rise of the Roman Empress II (VM 18), regia di Jim Reynolds (1990)
- All'onorevole piacciono gli stalloni (VM 18), regia di Jim Reynolds (1990)
- Cicciolina e Moana ai mondiali (VM 18), regia di Jim Reynolds (1990)
- Backfield in motion (VM 18), regia di Jim Reynolds (1990)
- Le donne di Mandingo (Passionate lovers) (VM 18), regia di Jim Reynolds (1990)
- Perversioni degli angeli, ovvero: carcere amori bestiali (VM 18), regia di Mario Bianchi (1994) la congressista
- Replikator (VM 18), regia di Philip Jackson (1994) Miss Tina Show, la spogliarellista
Nota. Secondo alcuni esperti del genere, Jim Reynolds sarebbe lo pseudonimo della coppia di registi Riccardo Schicchi e Mario Bianchi, ma questa affermazione meriterebbe una conferma.
Discografia
Nella sua carriera ci sono anche alcune esperienze musicali, per lo più brani che usava per i suoi spettacoli live, con canzoni quasi sempre incentrate sul sesso. L'intento era quello di portare la pornografia anche in campo musicale, anche se il risultato, a causa dei testi molto espliciti su musiche un po' infantili, a volte è più comico che erotico. Fra le sue incisioni "Muscolo rosso", brano che in Italia non è stato pubblicato, ma è reperibile tramite Internet. Tra gli altri brani: "Labbra", "Buone vacanze", "I was made for dancing", "Pane, marmellata e me". I suoi dischi sono molto ricercati sul mercato collezionistico[1].
Lp / Cd
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- Tracklist
- I was made for dancing / Pane Marmellata e Me / Labbra / Benihana / Lascia l’ultimo ballo per me / Cavallina Cavallo (di Ennio Morricone) / It’s all up to you / Professor of Percussions / Più su sempre più su (esiste anche la musicassetta; album uscito anche in Colombia con le stesse canzoni ma con i titoli in spagnolo).
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- Tracklist
- Russians / Inno (Come un angelo) / Satisfaction / Telefono Rosso (Avec Toi) / Black Sado / Goccioline (Bambole) / Perversion / Animal Rock / Nirvana / Muscolo Rosso / Muscolo Rosso (reprise)
- 1988 Sonhos Eròticos pubblicato in Brasile (ALL DISC 00.101.009, anche musicassetta 00.107.009). Praticamente la ristampa di un vecchio LP inglese (Erotic Dreams) con l’aggiunta dei brani di Cicciolina Muscolo Rosso e Avec Toi. Gli altri brani sono attribuiti alla Erotic Dreams Band. La copertina invece è dedicata solo a Cicciolina.
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- Tracklist
- Muscolo Rosso / Emmanuelle / Bilitis / Le Réve / La Prima Volta / I feel love / Je t’aime... moi non plus / Histoire d’O / Les Femmes / Black Emmanuelle / Love to love you bay / Avec Toi
- 1994 Sonhos Eròticos (solo in Brasile, ALL DISC RQ 032) Ristampa dell’LP del 1988, cambia solo il layout e lo sfondo della copertina, da rosa/violetto a rosso scuro.
- 2000 Ilona Staller (Cd, solo nel Regno Unito SEQUEL RECORDS/CASTLE MUSIC NEMCD398) Ristampa su Cd dell’Lp del 1979 con le due tracce Mix del vinile rosso.
45 giri
- 1976 Voulez vous coucher avec moi? (senza numero di serie e copertina, sul vinile è scritto solo Nuovo Playore 1° Radio Rete 4 D.R.) dall’omonimo programma radiofonico Radio Luna con Riccardo Schicchi dove nacque il soprannome Cicciolina.
- 1979 I was made for dancing /Più su sempre su su (RCA Italiana PB 6323)
- 1979 Cavallina Cavallo / Più su sempre più su (RCA SS 3205) solo in Giappone
- 1980 Buone Vacanze / Ti amo uomo (RCA Italiana BB 6449)
- 1981 Ska Skatenati / Disco Smack (Lupus LUN 4917)
- 1984 Dolce Cappuccino / Baby Love
- 1987 Muscolo Rosso / Avec Toi (SFC 17117-7) simbolo del Partito Radicale sulla copertina uscito in Francia e con distribuzione più limitata in altri paesi europei.
- 1987 Muscolo Rosso / Russians (BOY-028-PRO) promo per giornalisti, uscito solo in Spagna senza copertina e con allegato una presentazione di Cicciolina.
Mix e picture disk
- 1979 I was made for dancing (extended vers.) / Save the last dance for me (versione in inglese di Lascia l’ultimo ballo per me) (RCA PD 6327) Mix in vinile rosso (promo per discoteche)
- 1987 Muscolo Rosso / Russians (BOY-028) Mix uscito solo in Spagna, le versioni incise sono uguali a quelle del 45 giri, non extended.
- 1989 San Francisco Dance / Living in my Paradise / My Sexy Shop (Acv 5472) Picture disk, uscito in tiratura limitata in contemporanea al picture disk di Moana Pozzi.
Collaborazioni
- 1979 Aquarium Sounds, interpreta i vocalizzi nella canzone Elena tip.
- 1979 Dedicato al Mar Egeo, colonna sonora di Ennio Morricone uscita solo in Giappone in due versioni, dove la Staller è presente in alcune foto nel folder interno e nel retro di copertina. Vengono ricantate alcune canzoni da lei incise altrove (come Cavallina a cavallo e Mar Egeo). Esite sia una versione con titoli in giapponese, sia una con titoli in italiano. Esiste anche il cd.
Esistono infine numerosi inediti e demo, sia legati al periodo RCA, usati in trasmissioni televisive, sia del periodo Diva Futura usati nei film e negli spettacoli live.
- Nel film Cicciolina Number One assiste insieme ad altri attori alla performance di una certa Wanda con un cavallo nero chiamato Principe, ma non ha nessun rapporto con l'animale, come a volte viene erroneamente riportato.
- Nei primi anni 2000 la Staller si è sottoposta a una operazione di chirurgia estetica per ingrandire e rimodellare il seno. Il suo seno di oggi, così diverso da quello del piccolo corpo di lolita dei suoi celebri nudi, è stato immortalato in una serie di scatti artistici dedicati al tema delle stagioni e della natura, che sono stati esposti a Roma nel 2006.
Note
- ^ a b Fernando Fratarcangeli, 100 dischi d'oro, piccola storia della musica pop attraverso i cento 45 giri più rari della discografia italiana, Coniglio editore, Roma 2003.
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
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| Moana Pozzi |
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| Dati biografici |
| Nome |
Anna Moana Rosa Pozzi |
| Data di nascita |
27 aprile 1961 |
| Luogo di nascita |
Genova Italia |
| Data di morte |
15 settembre 1994 |
| Luogo di morte |
Lione Francia |
| Dati fisici |
| Altezza |
178 cm |
| Etnia |
caucasica |
| Colore |
bianca |
| Occhi |
verdi |
| Capelli |
biondi |
| Seno naturale |
sì |
| Dati professionali |
| Altri pseudonimi |
Linda Heveret, Moana |
| Orientamento |
eterosessuale, lesbo |
|
Anna Moana Rosa Pozzi (Genova, 27 aprile 1961 – Lione, 15 settembre 1994) è stata una pornostar, attrice e showgirl italiana.
Note biografiche [modifica]
Figlia di Alfredo, ricercatore nucleare, e di una casalinga, Giovannina Alloisio. Trasferitasi a Roma appena maggiorenne (1979), lavorò saltuariamente come modella e come comparsa in numerosi film. Era molto ambiziosa e quando si accorse che questa strada l'avrebbe portata poco in là , si dedicò alla strada del porno come scorciatoia per la notorietà .
Il suo primissimo film hardcore dal titolo Valentina, ragazza in calore, risale al 1981 e non era accreditata con il suo nome, ma come Linda Heveret, anche perché in quel periodo stava conducendo un programma per bambini, Tip Tap Club, su Raidue. Lo scandalo della doppia personalità venne comunque a galla procurandole la cacciata dalla Rai, ma lei stessa ammise di averne comunque ricavato anche una certa pubblicità .
Risale al 1986 la sua prima pellicola a luci rosse del circuito di serie A dove era accreditata col suo nome fin dal titolo, Fantastica Moana, per la regia di Riccardo Schicchi.
Entrata nell'entourage dell'agenzia Diva Futura di Schicchi, nello stesso anno partecipò allo spettacolo live Curve deliziose che lanciò definitivamente la sua carriera nel mondo del porno e le diede anche una notevole pubblicità sulla stampa per via dello scandalo con risvolti giudiziari che ne nacque.
Fra i film di maggior successo Moana calda femmina in calore, Moana la bella di giorno, Cicciolina e Moana ai mondiali.
Divenne assai popolare grazie alla televisione, ai cui programmi cominciò a essere invitata, anche grazie a risorse intellettuali e culturali sino ad allora, per il grande pubblico, insospettabili per un personaggio del porno. Più che la sua collega Staller, Moana Pozzi portò alla luce l'esistenza sino ad allora pressoché sotterranea del vasto universo della pornografia e dei relativi consumatori.
Pubblicò il libro La filosofia di Moana a proprie spese (20.000 copie per un costo di sessanta milioni), fondando una casa editrice diretta dal giornalista Brunetto Fantauzzi: nel libro raccontava di personaggi famosi con cui avrebbe avuto rapporti. Il libro fece scalpore, anche per alcuni commenti e veri e propri voti sulle "prestazioni" degli occasionali partner, fra i quali figurava anche un uomo politico inserito senza nome, sebbene notevoli indizi facessero capire, soprattutto con il senno di poi, che si trattava di Bettino Craxi, non ancora Presidente del Consiglio e allora segretario del PSI[1] e che si meritò un bel 7½ sebbene i due non avessero avuto un rapporto sessuale completo. I personaggi citati erano Beppe Grillo (7-), Roberto Benigni (S.V.), Massimo Troisi (6), Paulo Roberto Falcão (5), Marco Tardelli (8), Luciano De Crescenzo (7), Harvey Keitel (S.V.), Andrea Roncato (7), Nicola Pietrangeli (6), Renzo Arbore (6), Enrico Montesano (6--), Francesco Nuti (7), Renato Pozzetto (6+) e Massimo Ciavarro (6+).
Molto nota è anche la sua performance televisiva nel programma L'araba fenice (1988), nel quale faceva la critica di costume nuda o "vestita" solamente di un cellophan trasparente. Nell'estate 1992 condusse su Italia 1 in seconda serata il sabato il programma televisivo Magico David, dedicato a David Copperfield.
Partito dell'Amore
Personaggio discusso, non solo per il genere cinematografico nel quale divenne famosa (quello hardcore), ebbe anche una breve esperienza nel mondo della politica quando nel 1991 fondò, assieme alla collega Cicciolina (pseudonimo di Ilona Staller) il Partito dell'Amore. Guidò in prima fila il suo Partito alle elezioni politiche del 1992 ed alle elezioni comunali a Roma dell'anno successivo. Non riuscì ad arrivare al ballottaggio, in un primo momento dichiarò che se si fosse verificata tale situazione avrebbe supportato il candidato di Rifondazione Comunista Renato Nicolini, ma Nicolini non riuscì ad arrivare al secondo turno, il Partito dell'Amore diede allora indicazione ai propri elettori di far confluire i voti su Francesco Rutelli.
Anche sua sorella Mima ne seguì le orme, divenendo pornostar a sua volta con il nome d'arte di Baby Pozzi.
La popolarità di Moana fu tale che divenne anche protagonista di un cartone animato, realizzato dal cartoonist Mario Verger, che vide coinvolta nella regia la stessa Moana Pozzi: il cartoon, intitolato Moanaland, fu trasmesso a più riprese da Blob e nelle puntate monografiche dedicate alla Diva dell'Hard. Sempre Verger, questa volta da solo, le dedicò un altro film d'animazione I Remember Moana, raccogliendo l'attenzione di Marco Giusti e Enrico Ghezzi per Fuori Orario, e che vinse la Menzione Speciale all'Erotic Film Festival in America.[senza fonte]
Morte
Moana morì all'Hotel de Dieu di Lione il 15 settembre 1994. La sua morte, ufficialmente dovuta a un carcinoma epatocellulare, fu improvvisa, inattesa (aveva solo 33 anni) e ha dato origine a voci non controllate che affermavano che fosse dovuta all'AIDS, oppure che la stessa notizia del decesso fosse falsa.
Tali voci - che negli anni si sono rincorse e sono state alimentate anche attraverso la pubblicazione di pamphlet - restano il segno più visibile di come Moana Pozzi sia rimasta un'icona ben presente nell'immaginario degli italiani.
Nel 10° anniversario della sua morte (2004), nuove voci sulla sua improvvisa scomparsa sono riaffiorate. La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un nuovo fascicolo per scoprire se effettivamente fosse viva o morta. Nel dicembre 2005, al programma di RaiTre Chi l'ha visto? viene presentato per la prima volta il certificato ufficiale di morte dell'ospedale di Lione, dove veniva registrato il giorno esatto del decesso dell'attrice. Le interviste con la famiglia hanno infine confermato le circostanze. In più è stata mostrata anche una tomba senza nome nel complesso di sepoltura "Pozzi" a Lerma, vicino ad Alessandria in Piemonte.
Nel 2005 la famiglia - tramite il fratello Simone - annunciò la pubblicazione di un libro (il cui titolo è Moana, tutta la verità per Aliberti editore) in cui sarebbe stata raccontata la verità sulla vita e, soprattutto, sulla morte dell'attrice. Nel febbraio del 2006, nel corso dell'intervista rilasciata al programma di Raitre Chi l'ha visto?, quello che si credeva il fratello minore di Moana, Simone Pozzi, dichiarò ufficialmente di esserne in realtà il figlio, anche se resta ancora un mistero la paternità . Tuttavia, il figlio dichiarò di non avere intenzione di cercare un padre che non si era mai preoccupato di cercare nessuno dei due.
Ad inizio aprile 2007 viene pubblicata sul quotidiano Il Messaggero un'intervista al marito dell'attrice, Antonio Di Cesco, che rivela di aver aiutato Moana a morire, praticandole l'eutanasia. Rifiutando l'idea di una lunga agonia, aveva preso accordi col marito e così nel settembre 1994, quando ormai non c'era più nulla da fare, questi l'aiutò a terminare le sofferenze facendo entrare delle bollicine d'aria nel tubo della flebo [2]. A metà mese la Procura della Repubblica di Roma, su istanza del produttore Riccardo Schicchi, apre un'inchiesta iscrivendo Di Cesco nel registro degli indagati[3].
Il 22 giugno 2007, nel corso dello speciale di Enigma (Rai Tre) dedicato a Moana Pozzi e condotto da Corrado Augias, Mauro Biuzzi, responsabile dell'Associazione che ne tutela l'immagine, da lui creata insieme alla famiglia, ha mostrato il test dell'HIV cui si sottopose l'artista nel 1992, a definitiva conferma che non aveva contratto l'AIDS.
Nell'autunno 2009 Sky Italia ha prodotto e trasmesso un serial in due puntate sulla vita di Moana, interpretato da Violante Placido.
Filmografia
- La compagna di viaggio, regia di Ferdinando Baldi (1980)
- I miracoloni, regia di Francesco Massaro (1981)
- Erotic Flash, regia di Roberto Bianchi Montero (1981)
- Valentina, ragazza in calore, regia di Raniero di Giovanbattista (1981)
- Vieni avanti cretino, regia di Luciano Salce (1982)
- Borotalco, regia di Carlo Verdone (1982)
- W la Foca!, regia di Nando Cicero (1982)
- Vacanze di Natale, regia di Carlo Vanzina (1983)
- Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento, regia di Nando Cicero (1983)
- Delitto carnale, regia di Cesare Canevari (1983)
- Fuga dal Bronx, regia di Enzo G. Castellari (1983)
- A tu per tu, regia di Sergio Corbucci (1984)
- ...e la vita continua, film TV, regia di Dino Risi (1984)
- Dagobert (Le bon roi Dagobert), regia di Dino Risi (1984)
- I pompieri, regia di Neri Parenti (1985)
- Doppio misto, film TV, regia di Sergio Martino (1986)
- Ginger e Fred, non accreditata, regia di Federico Fellini (1986)
- Piaceri (1987)
- Moana la scandalosa, regia di Riccardo Schicchi (1987)
- Moana, la bella di giorno, regia di Riccardo Schicchi (1987)
- I vizi segreti degli italiani quando credono di non essere visti, regia di Camillo Teti (1987)
- Fantastica Moana, regia di Riccardo Schicchi (1987)
- Chiamami, regia di Lorenzo Onorati (1987)
- Moana e... le altre regine (1988)
- La bottega del piacere, regia di Arduino Sacco (1988)
- Provocazione, regia di Piero Vivarelli (1988)
- Diva futura, regia di Ilona Staller e, non accreditato, Arduino Sacco (1989)
- Beefeaters, regia di Jim Reynolds (1989)
- Tutte le provocazioni di Moana, regia di Arduino Sacco (1990)
- Rise of the Roman Empress 2, regia di Jim Reynolds (1990)
- Rear Burner (1990)
- Nothing Personal (1990)
- Moana l'insaziabile, Home Video, regia di Henri Pachard (1990)
- Gioco di seduzione, regia di Andrea Bianchi (1990)
- Ecstasy, regia di Luca Ronchi (1990)
- Cicciolina e Moana ai mondiali, regia di Jim Reynolds (1990)
- Backfield in Motion, Home Video, regia di Jim Reynolds (1990)
- Manbait 2, Home Video, regia di Gerard Damiano (1991)
- L'insaziabile viziosa (Manbait), regia di Gerard Damiano (1991)
- Malibu Spice, regia di Alex de Renzy (1991)
- L'Odissea, film TV, regia di Beppe Recchia (1991)
- Le donne di Mandingo, regia di Jim Reynolds (1991)
- Moana il trans e la tettona (Crossing Over), Home Video, regia di Henri Pachard (1991)
- Buco profondo, regia di Gerard Damiano (1991)
- Le professoresse di sessuologia applicata, regia di Gerard Damiano (1992)
- Il castello del piacere, Home Video, regia di Mario Bianchi (1992)
- Eccitazione fatale, regia di Gerard Damiano (1992)
- Double Crossings (1992)
- Amami, regia di Bruno Colella (1992)
- Vedo nudo, regia di Mario Bianchi (1993)
- The Naked Goddess, Home Video, regia di Gerard Damiano (1993)
- La putana, Home Video (1993)
- Canal stars ovvero tocco magico di Moana, regia di Mario Bianchi (1993)
- Moanaland, (1994), regia di Moana Pozzi e Mario Verger
- I Rememebr Moana, (1995), regia di Mario Verger
- The Naked Goddess II, Home Video, regia di Gerard Damiano (1994)
- Prendila è tua, Home Video (1995)
- Offerta indecente (1995)
- Milly: Fine, Crazy and Fancy, Home Video, regia di Mario Bianchi (1995)
- Lezioni anali (1995)
- Il gorgo della lussuria (1995)
- Fremiti bollenti (1995)
- Doppio contatto anale, Home Video, regia di Mario Bianchi (1995)
- Alla pressione (1995)
- Abissi veniali (1995)
Il film di Davide Ferrario Guardami, del 1999, si ispira alla figura di Moana Pozzi, nonché al rapporto controverso con la sua famiglia.
Il 15 settembre 2009, a 15 anni di distanza dalla morte della celebre pornodiva, Sky Uno ha trasmesso un'intervista concessa da Moana a Pippo Baudo pochi mesi prima della sua scomparsa e, a seguire, il film-documentario Moana, magnifica ossessione, diretto da Hakim Zejjari e Max Croci: 40 minuti di filmati di repertorio e interviste.
Il 1º e 2 dicembre 2009 è stata trasmessa su SKY Cinema 1 Moana, una miniserie televisiva in due parti che racconta la vita e la carriera di Moana Pozzi, dall'adolescenza alla tragica morte. A interpretare la famosa pornostar italiana è l'attrice Violante Placido.
Vittoria Risi di Diva Futura Channel ha interpretato Moana Pozzi in un film che è stato diretto e interpretato da Riccardo Schicchi nel 2009, dal titolo I segreti di Moana. Il film è stato girato sia in versione soft-core che hard-core e presenta (a detta degli autori) novità e rivelzioni inedite su Moana. Nel cast sono presenti diversi nomi celebri del cinema hard italiano, tra cui alcuni personaggi che lavorarono con Moana Pozzi tra gli anni ottanta e novanta.
Anche la Rai avrebbe in preparazione un progetto di fiction su Moana Pozzi.
Note
- ^ Lei stessa poi nella sua autobiografia (incompleta e pubblicata solo all'interno di altri libri) rivelò chiaramente il nome di Craxi
- ^ Fonte: Repubblica.it.
- ^ Fonte: Borsaitaliana.reuters.it.
Bibliografia ]
- Moana Pozzi, La filosofia di Moana, Moana's Club Edizioni, Roma, 1991 (autoprodotto).
- Moana Pozzi, Il sesso secondo Moana, Edizioni Moana's Club Edizioni, Roma, 1992 (autoprodotto).
- Noa Bonetti, Un'amica di nome Moana. Confidenze a cuore aperto di un’indimenticabile star a luci rosse, seconda edizione rivisitata a cura della Iris4Edizioni, Roma, 2009, ISBN 8889322187
- Noa Bonetti, Un'amica di nome Moana. Confidenze a cuore aperto di un’indimenticabile star a luci rosse, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 1994, ISBN 8820020610.
- Patrizia D'Agostino – Antoni Tentori – Alda Teodorani, Pornodive, Castelvecchi Editore, Roma, 1995.
- Andrea Di Quarto – Michele Giordano, Moana e le altre. Vent'anni di cinema porno in Italia, Gremese Editore, 1997, ISBN 8877420677.
- Tommaso Trini, Moana. Ultimo mito, Prearo Editore, Roma, 2003, ISBN 8873480322.
- Ermanno Krumm, Mimmo Rotella – Moana ultimo mito, Prearo Editore, Roma, 2003.
- Marco Giusti, Moana, Mondadori Editore, Milano, 2004, ISBN 8804533064.
- Francesca Parravicini, Moana, tutta la verità , Aliberti editore, Reggio Emilia, 2006, ISBN 8874241348.
Altri progetti
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Rocco Siffredi (Pornoattore) |
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Rocco Siffredi
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Rocco Siffredi |
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| Dati biografici |
| Nome |
Rocco Antonio Tano |
| Data di nascita |
4 maggio 1964 |
| Luogo di nascita |
Ortona Italia |
| Dati fisici |
| Altezza |
190 cm |
| Etnia |
caucasico |
| Occhi |
verdi |
| Capelli |
biondi |
| Lunghezza del pene |
23 cm |
| Dati professionali |
| Altri pseudonimi |
Rocco Lorenz, Rocco Siffedi, Rocco Sifferdi, Rocco Sifredi, Rocky Siffreddy, Roco Siffredi, Rocco Tano, The Italian Stallion |
| Specialità hard |
anale |
| Orientamento |
eterosessuale |
| Sito ufficiale |
Rocco Siffredi, pseudonimo di Rocco Antonio Tano (Ortona, 4 maggio 1964), è un attore pornografico, regista, produttore cinematografico e stilista italiano, attivo anche nel cinema non hardcore.
Secondo quanto dichiarato nell'autobiografia Io, Rocco, pubblicata da Mondadori, per il suo nome d'arte si è ispirato a Roch Siffredi, il personaggio di Alain Delon nel film Borsalino (1970). In America è anche conosciuto come The Italian Stallion in ragione della lunghezza del suo pene di 23 centimetri.[1]
Anche se nel 2004 ha dichiarato "conclusa" la sua carriera a luci rosse, nel 2007 sono stati pubblicati 7 suoi film inediti.
È sposato dal 1995 con la ex-collega Rózsa Tassi (già Miss Ungheria) incontrata al Festival di Cannes del 1993 e conosciuta in Italia con lo pseudonimo di Rosa Caracciolo, con la quale ha interpretato anche alcuni film e dalla quale ha avuto due figli.
È conosciuto dal pubblico soprattutto per la lunga esperienza come attore, ma Siffredi è anche regista e produttore di film hard. Ha creato una propria casa di produzione (la Rocco Siffredi Production).
La carriera di attore porno inizia nel 1984; riprende in seguito, dopo una pausa in cui si dedica all'attività di modello, per dichiararla terminata a venti anni esatti dall'esordio, nel 2004, anche se negli anni seguenti, fino ad oggi (2010), ha continuato a prendere parte a molti film da lui diretti.
Dopo aver lavorato dai 16 anni nella Marina mercantile, nel 1982 decide di raggiungere il fratello Edoardo Bergis a Parigi, aiutandolo nel ristorante a gestione familiare.
Nel 1984, in un locale a luci rosse francese, incontra Gabriel Pontello, pornoattore degli anni ottanta, che gli apre le porte dell'hard: Rocco viene presentato al produttore Marc Dorcel ed al regista Michel Ricaud. Belle d'Amour è il suo primo film hard.
L'amore per Tina, una giovane modella inglese, gli fa abbandonare il set cinematografico ed intraprendere la carriera di modello già tentata in giovanissima età . Rocco diventa indossatore a Londra per l'agenzia Garwin's. Finita la storia d'amore con Tina, Rocco riceve la telefonata di Teresa Orlowsky, pornostar tedesca, e rientra nel mondo dell'hard.
Nel 1987 Fantastica Moana, al fianco della celebre collega Moana Pozzi, per la regia del celebre fotografo, regista e produttore Riccardo Schicchi, è il suo primo film italiano.
Nel 1990 vola a Los Angeles: il regista John Leslie, presentatogli dal suo amico d'infanzia Marco Pe, gli affida un ruolo nel film Curse of the Catwoman, che sarà un successo.
Nel 1991 a Las Vegas riceve il suo primo AVN Awards per il film di John Stagliano come migliore attore hard per scene di sesso a tre. Seguono, per la regia di Andrew Blake i film House of Dreams e Secrets.
Le più importanti case di produzione europee lo chiamano per offrirgli ruoli da protagonista in film hard di alta qualità ma in un primo momento rifiuta.
Gira a Roma con Alex Perry Wild Attraction, segue Gran Prix Australia di Alex di Renzy, Molitor lo sceglie come protagonista nel film Dr. Rocco Mr. Sodo, parodia del romanzo di Robert Louis Stevenson Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde; recita anche in Portrait Passion ispirato al romanzo di Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Gray.
È il vampiro in Ejacula di Max Bellocchio, adattamento hard del celebre filone di Dracula.
In Chamaleons, di John Leslie, Rocco ha la sua parte più importante della carriera: è il miglior film del regista.
Nel 1992‚ al top della carriera e sempre a Las Vegas riceve tre A.V.N. e nel maggio dello stesso anno vince l'Hot D'Or di Cannes con il film The Adventures of Mikki Finn, di Jack Remy, come migliore attore straniero.
Nel 1993 è nuovamente premiato a Las Vegas con l'Awards dell'A.V.N. come migliore interprete dell'anno, per i film Face Dance I e Face Dance II e il già citato Chamaleons; inoltre, a maggio riceve a Cannes l'Hot D'Or come migliore attore europeo per il film Portrait Passion di Molitor.
Nel 1996 vince l'Hot D'Or a Cannes come miglior regista esordiente.
Nel 1997 esce uno dei suoi più importanti e famosi film Rocco e le Storie Tese - del quale fu realizzato anche un seguito - ad alto costo di produzione (con Anita Dark, Anita Blond, Rosa Caracciolo sua compagna nella vita) e l'eccezionale partecipazione del gruppo musicale Elio e le Storie Tese (ad eccezione di Feiez) come simpatico e sonoro contorno a tutto il film.
Nel 1999 ha recitato in Romance, pellicola-scandalo di Catherine Breillat, nel 2001 in Amorestremo di Maria Martinelli, e nel 2004 in Pornocrazia, sempre della Breillat, tre film che si discostano dal genere hard tout court, pur presentando svariate scene di sesso esplicito non simulato.
Nel 2007 ha partecipato insieme alla band ska punk Le Braghe Corte, al video musicale del brano These Boots Are Made for Walkin'.
Attualmente risiede a Budapest, in Ungheria. Nel 2010 ha partecipato al film "Biancaneve sotto Umberto" con il regista e attore pornografico Umberto Carioli.
Il caso della pubblicità della "patatina"
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« Io di patate ne ho viste tante. Gustose, fragranti. Non ce la faccio a stare senza, le ho provate tutte.
Americane, tedesche, olandesi, grandi e piccole, con la sorpresa. Le prendevo così, senza tanti complimenti, anche tre alla volta. Ma nessuna è come questa.
Fidati di uno che le ha provate tutte. » |
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Dopo un breve calo di popolarità nel febbraio 2006 ha interpretato una pubblicità di Amica Chips, una marca di patatine disidratate e salate nella quale, con libera ispirazione alla "Mansion" del celebre Hugh Hefner fondatore di Playboy, attorniato da molte belle ragazze in costume in un improbabile giardino, affermava che nonostante la sua grande esperienza non aveva mai assaggiato una patatina tanto buona.
L'audace gioco di parole si basava sul fatto che uno dei numerosi nomignoli dell'organo genitale femminile sia proprio "patatina". Lo spot, anche a causa delle polemiche suscitate dal Moige, è stato censurato dal Giurì di autodisciplina pubblicitaria per volgarità , indecenza e mercificazione della donna. Successivamente ne è stata girata una seconda versione, questa volta accompagnata solo da un sottofondo musicale, in cui Siffredi assapora le patatine osservando maliziosamente e ironicamente le sue "collaboratrici".
Infine, è comparso un nuovo spot simile al primo e con le stesse battute, in cui Siffredi compare togliendosi una maschera rappresentante Omar Monti, l'enigmista ex concorrente del reality La pupa e il secchione, il quale poi interpreta se stesso nella prima parte della stessa pubblicità .
Filmografia
Dal 1991, quando vinse il premio per Miglior scena di sesso di gruppo, Siffredi ha collezionato una quarantina di premi dell'AVN Awards, tra cui:
- Miglior regista (Who fucked Rocco?)
- Miglior serie continuativa di film (Rocco: Animal Trainer)
- Miglior regista di video (Ass Collector)
- Interprete maschile dell'anno, nel 1993, 1996
- Interprete maschile dell'anno (Film straniero), nel 2003
- Miglior scena di sesso anale (The Fashionistas)
Bibliografia
Note
- ^ Si può avere la conferma guardando in controluce la copertina della sua autobiografia "Io, Rocco" nella cui parte alta è disegnato un righello lungo, appunto, 23 cm. La scritta sul retro recita: "È più forte di me."
- ^ 28-10-2009
- ^ Scheda del libro su webster.it. URL consultato il 28-10-2009.
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Collegamenti esterni
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Franco Trentalance (Pornoattore) |
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Franco Trentalance
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Franco Trentalance (Bologna, 9 settembre 1967) è un attore pornografico italiano.
Biografia
Dopo aver lavorato come cassiere di un supermercato, barista e animatore in riviera romagnola[1], inizia la sua carriera nel 1997 alla "tarda età " di 30 anni. In breve diventa un attore pluripremiato a livello internazionale; in dieci anni di carriera ha girato da attore oltre 950 scene hard, per un totale di circa 440 film, ed è tutt'ora molto richiesto in tutta Europa.
Oltre alla carriera di attore e regista di settore, vanta una discreta partecipazione a show televisivi di svariato genere. Nel 2005 è il protagonista di UncuT - Member only di Gionata Zarantonello che viene presentato nei festival cinematografici di Locarno, Fort Lauderdale, Rio de Janeiro e al Tribeca Film Festival.
Nel 2006 inizia a farsi conoscere anche dalle famiglie e dal pubblico che non segue la sua attività , grazie a svariate partecipazioni al Maurizio Costanzo Show e interventi di vario genere in televisione e radio ma anche con interventi su periodici.
Nel 2007 riceve il premio alla carriera per i suoi dieci anni di attività .
Nel 2008 partecipa allo show game La talpa, nella sua terza edizione, condotto da Paola Perego. Alla fine del reality, sarà proprio Franco a rivelarsi "La Talpa". Dopo che la sua identità di "Talpa" viene rivelata non riesce ad ottenere il suo bottino, visto che il pubblico lo individua come il principale indiziato proprio nell'ultima puntata. Il denaro guadagnato andrà a sommarsi con quello del gruppo, che viene alla fine incassato da Karina Cascella.
Tra il 2006 e il 2008 interviene in trasmissoni di Radio Monte Carlo, Radio 105 e Radio DeeJay, e viene intervistato da riviste quali: Vanity Fair, Panorama, Jack, ecc.
Dall'inizio del 2009 ha una propria rubrica ("Sarò Franco") dedicata al sesso e alla seduzione all'interno del programma radiofonico Gli Spostati su Rai Radio 2.
Collabora con la rivista Nocturno Cinema, per la quale cura la rubrica mensile "Fucksimile".
Nella prima metà del 2009 esce il suo libro intitolato Maneggiare con cura. Tutt'ora vanta numerose e svariate partecipazioni a diversi programmi televisivi di attualità e talk-show.
Ha dichiarato che da quando ha raggiunto la maturità sessuale, "non c'è stato giorno in cui non abbia avuto un rapporto sessuale" (anche di natura onanistica), e fino a questo momento ha superato i 10.000 rapporti nella sua vita.[1].
Premi
- 2003 - Miglior Attore italiano (Fiera Delta di Venere, Milano)
- 2004 - Miglior Attore europeo (Erotic Festival, Praga)
- 2004 - Miglior Attore protagonista (Festival de l'Erotisme, Bruxelles)
- 2004 - Miglior Attore italiano (Fiera Delta di Venere, Milano)
- 2005 - Miglior Attore europeo (Salone dell’Erotismo, Torino)
- 2005 - Miglior Attore straniero (Festival di Praga)
- 2006 - Miglior Attore protagonista (Fiera Delta di Venere, Milano)
- 2006 - Miglior Attore italiano (Premio della stampa specializzata)
- 2006 - Miglior Performer italiano (Festival di Bruxelles)
- 2007 - Miglior Regista emergente (Premio giornalisti di settore)
- 2007 - Miglior Attore italiano (Sex Gold, Bergamo)
- 2007 - Premio alla carriera “Dieci anni di Carriera†(Misex)
- 2008 - Miglior Attore/Regista italiano (Premio della stampa specializzata)
- 2008 - Miglior Attore protagonista (Eros Premium Expo, Bucarest)
Cinema e TV
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Fisco e prostituzione, accertamenti esattoriali, tasse e diritti negati. |
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Articolo di Donatella Poretti *
8 giugno 2010 13:40

L'ipocrisia in materia di prostituzione tocca punti grotteschi. L'attivita' non viene riconosciuta dallo Stato, ma lo stesso chiede tramite l'Agenzia delle Entrate che i proventi siano assoggettati al fisco. L'ultima sentenza 109/10/10 della Commissione tributaria del Lazio depositata lo scorso 3 maggio: i guadagni di una prostituta che non riesce a dimostrare che gli stessi siano dovuti ad attivita' illecita sono assoggettati al Fisco. Ma come farebbe una prostituta a dimostrarlo se l'attivita' e' illecita? Lo Stato rischia di essere paragonabile ad uno sfruttatore perche’ ‘esige’ o ‘estorce’ balzelli dai proventi della prostituzione, attivita’ che non riconosce. Di fronte alle richieste dello Stato alle prostitute di pagare le tasse sulla loro attivita’, diventa ancora piu’ urgente varare una legge su un ambito lasciato senza alcuna regolamentazione, tanto urgente da avere depositato gia’ dal primo giorno della legislatura, un disegno di legge in materia con il senatore Marco Perduca. Un ddl in tre articoli per il riconoscimento dell’attivita’ di ‘prestazione di servizi sessuali remunerati tra persone maggiorenni consenzienti’. Due i regolamenti previsti, uno per i controlli igienico e sanitari, l’altro per il fisco. E proprio sulle richieste di tasse alle prostitute abbiamo depositato una interrogazione parlamentare che da oltre due anni aspetta una risposta in cui si chiede al Governo una ‘interpretazione uniforme’ alla quale l’Agenzia delle Entrate si attenga per il trattamento fiscale dei redditi derivanti dalla prostituzione. Questo sempre in attesa di una legge che ponga fine all’attuale situazione di incertezza, ma che provoca anche lo sfruttamento di tante donne. Nel luglio del 2008 al Senato abbiamo organizzato un incontro per illustrare una serie di cartelle inviate a prostitute disponibili a pagare le tasse, a fronte di un riconoscimento della loro attivita'!
* senatrice Radicali/Pd |
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