| Verona, le prostitute insorgono: appuntamento oggi sotto casa di Tosi |
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Dopo l'ordinanza contro la prostituzione a domicilio le squillo denunciano:«Siamo vessate e perseguitate» VERONA (9 gennaio) - Appuntamento alle 12 in via Palladio, poi il corteo fino alla porta di casa di Flavio Tosi, sindaco di Verona. Con questa manifestazione le lucciole della città tentano di farsi ricevere dal sindaco, promotore, anche recentemente, di ordinanze contro la prostituzione. L'intento è quello di trovare una soluzione per chi decide liberamente di esercitare la professione in casa. E, a sorpresa, spunta la richiesta di una “zona franca” dove poter lavorare. Da otto mesi, secondo il racconto delle ragazze, cercano di prendere un appuntamento con quel sindaco che, attraverso le continue ordinanze, le fa sentire «vessate e perseguitate», come raccontato in un'intervista all'Arena. Ma in otto mesi le squillo della città non hanno mai ottenuto di incontrare il primo cittadino e così, ieri, hanno provato ad aspettarlo in Municipio. Niente da fare, Tosi le ha schivate, per questo le prostitute hanno deciso di scendere in piazza e manifestare sotto la casa del sindaco quest'oggi, con tanto di striscioni e manifesti. Fonte: IlMessagero.it. |
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