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E PER LE PROSTITUTE? SI VA IN SVIZZERA |
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Le prostitute ci sono. Ma non le vedi per strada. Sono tutte ben "rintanate" nel caldo delle case o dei bar. È sufficiente superare il confine tra l'Italia e la Svizzera per incontrare una realtà anni luce diversa dalla nostra. Se si parte dalla strada Novedratese, celebre in Brianza proprio per il gran numero di lucciole, e si percorrono solo pochi chilometri, sembra di essere giunti in un altro mondo. La Svizzera, infatti, e in particolar modo il Canton Ticino, da alcuni anni è il paradiso della prostituzione regolamentata. Lo sanno bene anche gli italiani, che sempre più spesso decidono di varcare il confine quando sono alla ricerca di sesso a pagamento. La conferma arriva anche da chi questo mondo lo conosce proprio bene. Ulisse Albertalli, gestore del bar Oceano di Grancia, uno dei locali a luci rosse storici del Canton Ticino, non ha alcun problema a rispondere a tutte le nostre (morbose) curiosità. Tra l'altro è curioso anche il modo in cui siamo venuti a conoscenza della presenza di questo locale a Lugano: i cartelloni pubblicitari affissi un po' in tutta la Lombardia da questo locale hanno fatto andare su tutte le furie il prevosto di Mariano Comense, don Giovanni Montorfano, deluso dal fatto che in una città che sta cercando di combattere la prostituzione si lasci il permesso di appendere cartelloni che pubblicizzano locali di questo genere, per di più con il "lato B" di una ragazza piuttosto svestita in bella vista.
Signor Albertalli, cominciamo proprio dal cartellone pubblicitario. Perchè avete deciso di appenderlo anche in Italia? Perchè la maggior parte della nostra clientela arriva da oltre confine...
Ci può dare delle percentuali? Quanti italiani e quanti svizzeri frequentano il suo locale? Direi 85% italiani e 15% svizzeri...
Concentriamoci su questo 85%: sono italiani di tutto il Nord Italia o quasi solo del Comasco, delle zone di confine? Moltissimi sono del Nord Italia, ma le posso assicurare che arrivano persone da tutta la Penisola.
E si può fare un identikit del vostro cliente tipo? Arrivano persone di tutte le età, dai 18 ai 70 anni. Fondamentalmente sono persone di classe sociale media.
Quante ragazze lavorano nel vostro locale? Intendiamoci subito. Queste ragazze non lavorano per me, sono tutte indipendenti. Funziona in questo modo: sopra al bar io possiedo 60 mini appartamenti, che affitto ad altrettante ragazze. Poi quello che succede nelle camere non mi interessa. Io mi limito a riscuotere l'affitto...
Ma ovviamente sa che queste ragazze si prostituiscono! Certo. Ma qui è un'attività come un'altra, la prostituzione non solo è legale, ma anche regolarizzata. Quando queste ragazze arrivano negli appartamenti, poi vanno alla Polizia e viene rilasciato loro un permesso per svolgere la loro attività. Questo vuol dire che poi vengono constantemente controllate e che pagano le tasse come tutti gli altri.
E il bar Oceano cosa ha a che fare con tutto questo? Il bar è proprio sotto gli appartamenti. Qui le ragazze possono avvicinare i loro potenziali clienti e possono venire a consumare un drink se ne hanno voglia.
Quanti locali di questo tipo ci sono attualmente in Svizzera? Nel Canton Ticino sono circa 35 e lavorano tutti nello stesso modo.
Un approccio alla prostituzione totalmente diverso dall'Italia. Migliore? Certo non potrei dire di no. Per le strade non ci sono più lucciole, non esiste più il racket della prostituzione e chi va con le prostitute ha maggiori garanzie in termini di pulizia e di igiene. Le ragazze lavorano in proprio e ognuna fa quello che vuole. Meglio di così...
Dunque lei non percepisce alcuna percentuale sul lavoro di queste ragazze? Assolutamente no. Mi pagano solo l'affitto.
E sa per caso quali sono i loro prezzi? Non ne ho idea. Ma sono comunque dettati dalla libera concorrenza.
Secondo lei perchè in Italia non si arriva a una soluzione come quella del Canton Ticino? È tutta colpa della religione cattolica. Fin dalla nascita la religione ti fa pensare al sesso come qualcosa di brutto, come a un peccato. Difficile, quindi, arrivare a regolamentarlo.
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